Marco Meli Lei stesso ha imparato il mestiere di copritetto e oggi è a capo dell’impresa di famiglia alla quarta generazione. Cosa La affascina personalmente ancora oggi del mestiere di copritetto?
I copritetti uniscono l’artigianato tradizionale alla tecnica moderna. Ogni giorno si osserva il mondo da una prospettiva diversa e si creano valori duraturi.

Cosa rende interessante per i giovani la professione di addetto/a alla costruzione di facciate AFC con indirizzo specialistico in copertura tetti e impermeabilizzazione?
Alla fine della giornata i progressi concreti fatti nel lavoro sono lì davanti agli occhi. Si vede ciò che si è realizzato. Il posto di lavoro, situato nei cantieri più disparati in diverse località della nostra regione, offre spesso una vista mozzafiato sul paesaggio. Il lavoro di squadra crea coesione e affida presto responsabilità ai giovani professionisti.

Come si svolge concretamente la quotidianità lavorativa di una/un apprendista presso la Meli AG? Quali mansioni possono già svolgere autonomamente le apprendiste e gli apprendisti?
Le apprendiste e gli apprendisti vengono introdotti fin dall’inizio al proprio settore di specializzazione e all’uso delle macchine e degli attrezzi necessari. Fin dal primo giorno collaborano attivamente sui cantieri, per esempio aiutando nei lavori di isolamento e impermeabilizzazione.

Quali requisiti devono avere i giovani che si interessano a una formazione in questo settore? Quanto sono importanti i voti scolastici e quanto sono importanti l’abilità artigianale, la motivazione e l’affidabilità?
Sicuramente è importante provare piacere nel lavorare all’aperto. Inoltre, non bisogna soffrire di vertigini e bisogna essere capaci di lavorare in squadra e in modo preciso. I voti scolastici sono solo una parte del quadro complessivo. Proprio in un mestiere artigianale, anche l’abilità manuale e la motivazione sono essenziali. L’affidabilità è un requisito fondamentale. È indispensabile presentarsi puntuali, rispettare gli accordi e, in particolare, attenersi alle norme di sicurezza sul lavoro.

Lavorare sul tetto significa anche lavorare in altezza e con differenti condizioni atmosferiche. Come vivono i giovani questi aspetti durante lo stage di orientamento professionale e successivamente nel corso della formazione?
Durante uno stage di orientamento i giovani possono sperimentare in prima persona se il lavoro in altezza e in diverse condizioni meteorologiche fa al caso loro. La sicurezza è sempre al primo posto. Con l’aumentare dell’esperienza, le apprendiste e gli apprendisti acquisiscono sicurezza e dimestichezza. Molti apprezzano proprio il lavoro all’aperto, il movimento e i cantieri sempre diversi. Uno stage di orientamento è quindi l’ideale per scoprire se questo particolare ambiente di lavoro è adatto a loro.

Come accompagna le Sue apprendiste e i Suoi apprendisti durante la formazione triennale? Per Lei come azienda formatrice cos’è particolarmente importante?
Accompagniamo le nostre apprendiste e i nostri apprendisti passo dopo passo e, man mano che acquisiscono esperienza, affidiamo loro maggiori responsabilità. Per noi sono particolarmente importanti una solida formazione professionale, la sicurezza e un rapporto improntato al rispetto. Allo stesso tempo, promuoviamo l’autonomia, l’affidabilità e la passione per il proprio lavoro. Vogliamo che le nostre apprendiste e i nostri apprendisti possano crescere, abbiano la libertà di porre domande e, al termine della formazione, entrino nel mondo del lavoro con orgoglio e fiducia nelle proprie capacità.

Secondo la Sua esperienza quali sono le sfide maggiori per le apprendiste e gli apprendisti all’inizio della loro formazione?
Innanzitutto, il passaggio dalla scuola alla vita lavorativa quotidiana rappresenta una sfida. Alzarsi presto, il lavoro fisico e le variazioni meteorologiche richiedono un certo periodo di ambientamento. Ma grazie a un buon accompagnamento e all’esperienza che maturano man mano, le apprendiste e gli apprendisti acquisiscono rapidamente sicurezza e fiducia in sé stessi.

Al giorno d’oggi la Meli AG non lavora più solo sui classici tetti a falda, bensì sull’intero involucro edilizio. Di conseguenza, com’è cambiato il profilo professionale negli anni?
Oggi il profilo professionale è diventato decisamente più versatile. Oltre ai classici tetti a falda, anche i tetti piani, le facciate e gli impianti solari fanno parte dell’involucro edilizio moderno. Proprio il settore svizzero degli edifici svolge oggi un ruolo centrale nella protezione del clima. Con il nostro lavoro diamo un importante contributo all’edilizia efficiente dal punto di vista energetico.

La digitalizzazione e i nuovi macchinari cambiano anche i mestieri nell’edilizia. Oggi quali tecnologie impiegano le Sue apprendiste e i Suoi apprendisti nella quotidianità del loro lavoro?
Le nostre apprendiste e i nostri apprendisti utilizzano sempre più spesso strumenti digitali, sia a scuola con il portatile che nella quotidianità lavorativa con lo smartphone. La registrazione digitale degli orari e i cantieri senza documenti cartacei sono solo due esempi.

Molti settori fanno fatica a trovare giovani leve. Quanto è difficile per Lei oggi trovare apprendiste e apprendisti idonei per le professioni artigianali?
Oggi è diventato più difficile trovare apprendisti adatti e motivati. Molti giovani conoscono troppo poco le opportunità e la versatilità dei mestieri artigianali. Per questo motivo, per noi è importante offrire ai giovani una visione autentica della quotidianità lavorativa. A tal fine, proprio «Fiutscher», con il suo vasto pubblico, offre un’ottima piattaforma.

Secondo Lei cosa deve fare il settore dell’artigianato per essere nuovamente percepito dai giovani come una prospettiva professionale attraente?
Il settore dell’artigianato deve dimostrare quanto sia oggi moderno, versatile e orientato al futuro. I giovani vogliono sapere quali opportunità offre loro una professione e quale contributo possono dare attraverso di essa. Temi come le tecnologie moderne, l’efficienza energetica e la sostenibilità rivestono un ruolo importante in questo contesto. Allo stesso tempo, dobbiamo dare ai giovani la possibilità di sperimentare in prima persona il mondo dell’artigianato. Spesso l’entusiasmo nasce solo quando ci si mette all’opera.

Quale ruolo rivestono gli stage di orientamento nella scelta della professione? A cosa presta attenzione quando i giovani vengono da Lei per fare una prova?
Le apprendiste e gli apprendisti che svolgono uno stage di orientamento vivono in prima persona la quotidianità lavorativa e capiscono subito se quella professione fa per loro. Prestiamo particolare attenzione all’interesse, all’abilità manuale e alla motivazione. In questo modo capiamo subito se una persona è in grado di usare la testa e vuole darsi da fare. È importante anche la disponibilità a imparare.

A prescindere dai voti scolastici, secondo Lei cosa rende un giovane una buona o un buon apprendista?
Motivazione, affidabilità e disponibilità ad apprendere cose nuove. Chi mostra interesse, pone domande, contribuisce con le proprie idee e non si arrende anche quando qualcosa non funziona al primo tentativo, possiede i requisiti ideali. L’abilità manuale si sviluppa con l’esperienza. Tuttavia, l’atteggiamento giusto deve venire da sé stessi.

Quali possibilità professionali hanno a disposizione i giovani una volta conseguito l’AFC?
Dopo aver conseguito l’AFC, ai giovani professionisti si aprono molte strade. Nel settore della costruzione di facciate, per esempio, possono perfezionarsi professionalmente fino a diventare capogruppo, capocantiere o responsabile dei lavori per l’involucro edilizio, e in seguito fino a ottenere il titolo di maestro specializzato in involucri edilizi. Sono possibili anche specializzazioni in ambiti quali la consulenza energetica, l’installazione di impianti solari o la progettazione dell’involucro edilizio. Ciò dimostra che un apprendistato artigianale non è solo un punto di partenza per la vita lavorativa, ma può rappresentare l’inizio di una carriera versatile.

Lei stesso, dopo la Sua formazione di copritetto, ha svolto una formazione continua di economista aziendale con diploma federale e oggi è alla testa di un’azienda. Il Suo proprio percorso mostra quali possibilità di crescita apre una formazione artigianale di base?
Sì, assolutamente. Il mio percorso mostra che una formazione artigianale di base può essere un solido punto di partenza per sviluppi in diverse direzioni.

La Meli AG ha alle spalle una storia di oltre 120 anni. Quale rilevanza ha la formazione di giovani professionisti per il futuro di un’impresa familiare come la Sua?  
La formazione di giovani professionisti riveste per noi un’importanza fondamentale. In qualità di azienda a conduzione familiare giunta alla quarta generazione, sappiamo bene che il nostro mestiere potrà sopravvivere solo se trasmetteremo le nostre conoscenze e la nostra esperienza alla generazione successiva. Per questo motivo, le apprendiste e gli apprendisti non sono per noi semplicemente delle nuove leve, ma una parte importante del nostro futuro.

C’è un’esperienza con una/un apprendista che si ricorda in modo particolare?
Un esempio è la storia di un collaboratore di lunga data. Ha iniziato il suo apprendistato presso di noi nel 2000 e, nel corso degli anni, ha proseguito la sua formazione fino a diventare maestro specializzato in involucri edilizi. Oggi fa parte del gruppo dirigente. All’epoca io non lavoravo ancora in azienda. Ma sono proprio percorsi come questo a dimostrarmi l’importanza che la formazione dei giovani ha nella nostra azienda e le opportunità di crescita che offre il settore artigianale.

Perché vale la pena per un’azienda formare apprendisti benché richieda tempo e risorse?
In qualità di azienda formatrice abbiamo una responsabilità nei confronti delle nuove generazioni e del nostro mestiere. Se vogliamo continuare ad avere in futuro personale qualificato e ben preparato, dobbiamo essere disposti fin da oggi a formare i giovani, a valorizzarli e a trasmettere loro le nostre conoscenze.

Quale consiglio si sentirebbe di dare ai giovani che al momento sono alle prese con la scelta della professione e che stanno riflettendo sulla possibilità di intraprendere una formazione artigianale?
Provate di persona e andate a dare un’occhiata sul campo. Nel settore artigianale ci si rende subito conto se il lavoro e l’ambiente fanno al caso proprio. Non lasciatevi guidare solo dai voti scolastici. La motivazione, l’interesse e la voglia di mettersi all’opera sono altrettanto importanti. Un apprendistato artigianale offre una solida base e molte opportunità di crescita professionale.

Completi per cortesia la frase: «Un apprendistato nell’artigianato è …»
… più di una professione. Ha numerose sfaccettature, è a prova di futuro e apre molte porte per la crescita personale e professionale.