Fabienne Baradel, in linea di principio quale importanza ha la formazione professionale per Holcim Schweiz?
Per noi la formazione professionale non è una questione secondaria, ma un elemento fondamentale per il nostro successo a lungo termine. In qualità di datore di lavoro orientato al futuro, vogliamo contribuire attivamente a plasmare il futuro. Offrendo ai giovani una formazione di prim’ordine, diamo un importante contributo al sistema di formazione duale svizzero e, allo stesso tempo, ci assicuriamo la forza lavoro qualificata di domani.

Holcim forma circa 40 apprendiste e apprendisti a livello nazionale. Secondo Lei, cosa rende particolarmente attrattivo un apprendistato professionale presso Holcim?
Non consideriamo l’apprendistato come una formazione rigida, ma come una vera e propria avventura! Offriamo percorsi formativi innovativi in un mondo del lavoro interconnesso e dinamico. Il fiore all’occhiello assoluto è la nostra «Holcim Young Spirit Company», un’organizzazione a sé stante in cui le nostre apprendiste e i nostri apprendisti possono prendere in mano le redini, contribuire attivamente alla sua definizione e acquisire esperienze concrete di leadership. Insieme a chiare prospettive di carriera, modelli di lavoro flessibili e un pacchetto complessivo allettante, la nostra promessa è: «Per me, per il mio futuro, per molto di più!»

 Quali apprendistati propone Holcim e quali di loro sono particolarmente interessanti per i giovani nei Grigioni rispettivamente nella sede di Untervaz?
Applicare la teoria dal vivo nella pratica: è proprio questo che offriamo nelle nostre professioni tecniche, artigianali e commerciali. Il nostro polo di riferimento nei Grigioni è la sede di Untervaz. Con otto diversi percorsi di apprendistato e una forte attenzione alla tecnologia – per esempio con la figura dell’operatore/operatrice di linee di produzione – avviciniamo i giovani talenti alla forza innovativa dell’industria dei materiali da costruzione. In tutta la Svizzera, in nove sedi e in un totale di 16 professioni, plasmiamo il futuro delle nuove leve. E non ci fermiamo qui: per rimanere sempre al passo con i tempi, puntiamo costantemente su profili professionali orientati al futuro, come lo sviluppatore/la sviluppatrice di business digitale AFC o il tecnico/la tecnica di materiali da costruzione.

Cosa si aspetta dai giovani che si candidano per un posto di apprendistato presso Holcim? Quali caratteristiche personali sono particolarmente importanti per Lei?
Le nostre linee guida strategiche sottolineano soprattutto l’approccio a 360 gradi e la partecipazione. Cerchiamo giovani che abbiano voglia di fare la differenza! Per noi è importante che le candidate e i candidati dimostrino curiosità, apertura verso le novità e la volontà di ottenere grandi risultati lavorando in squadra. Chi ha dentro di sé lo «Young Spirit» e desidera plasmare attivamente la propria formazione, da noi è nel posto giusto.

Quanto sono importanti i voti scolastici nella selezione delle apprendiste e degli apprendisti e quale valore rivestono motivazione, affidabilità, curiosità e abilità pratica?
I voti sono un tassello del puzzle, ma è il quadro d’insieme a fare la differenza. Al centro della nostra filosofia c’è la valorizzazione dei talenti. Qualità come la motivazione, l’affidabilità e l’abilità pratica costituiscono le fondamenta su cui costruiamo il nostro lavoro. Vogliamo promuovere la personalità nel suo insieme, motivo per cui attribuiamo un valore estremamente alto all’atteggiamento giusto, alla capacità di entusiasmarsi e alla disponibilità ad assumersi responsabilità.

Quale ruolo hanno gli stage di orientamento professionale presso Holcim? A cosa presta attenzione nei giovani che vengono a dare un’occhiata in azienda per la prima volta?
Gli stage di orientamento professionale costituiscono la base migliore per entrambe le parti: offrono l’occasione più autentica per conoscersi in modo non artefatto. Da noi, nel cementificio, l’ambiente è stimolante, variegato e vivace. A volte però può fare freddo, caldo, può essere rumoroso o polveroso ed è proprio per questo che puntiamo sulla trasparenza assoluta. Chi svolge uno stage di orientamento da noi vive la vera vita lavorativa senza filtri e inizia la formazione con le giuste aspettative e piena convinzione. Ma per noi il fascino inizia già molto prima della scelta professionale vera e propria: le alunne e gli alunni della 3a e della 4a classe dei comuni circostanti si immergono in maniera ludica nel nostro mondo grazie al nostro programma «Scoprire il cemento». Inoltre, in occasione della «Giornata nazionale Nuovo Futuro», apriamo le nostre porte ai dodicenni. In tutti questi incontri seguiamo un principio chiaro: non basta guardare, bisogna partecipare! I giovani devono mettersi all’opera in prima persona, provare da vicino e scoprire quanta innovazione, spirito di squadra e inventiva ci siano nel nostro settore. In questo modo rendiamo tangibili le professioni e risvegliamo fin da piccoli l’entusiasmo per ciò che costruisce il futuro.

Come vengono accompagnati gli apprendisti e le apprendiste durante la loro formazione? Quale ruolo hanno le formatrici e i formatori professionali e pratici?
Le nostre formatrici e i nostri formatori professionali e pratici sono più che dei semplici formatori, agiscono come coach e mentori. Incentivano le apprendiste e gli apprendisti individualmente e da pari a pari. Affinché possano svolgere in modo ottimale questo importante ruolo, li sosteniamo con programmi di formazione continua fatti su misura.  

Fra le altre cose, Holcim offre alle apprendiste e agli apprendisti la possibilità di lavorare per alcune settimane in un altro stabilimento durante il loro periodo di apprendistato. Cosa dovrebbero trarre i giovani professionisti da un simile scambio?
Uno scambio di questo genere è in perfetta sintonia con la nostra filosofia. Creare reti di contatti e configurare l’apprendistato come una vera avventura. Le apprendiste e gli apprendisti dovrebbero guardare oltre i confini della propria sede, conoscere altri modi di lavorare, stringere nuovi contatti e, soprattutto, sviluppare autonomia e flessibilità.

Oltre alla formazione tecnico-specialistica, durante un apprendistato è importante anche lo sviluppo personale. Come supporta Holcim le proprie apprendiste e i propri apprendisti nella loro crescita personale?
Un approccio completo è per noi un principio fondamentale. Uno strumento eccellente in tal senso è la nostra «Holcim Young Spirit Company». Qui i giovani imparano a pianificare progetti in modo autonomo, a elaborare soluzioni in gruppo e persino ad assumere, all’interno del «Board», responsabilità di leadership nei confronti delle proprie compagne e dei propri compagni di apprendistato. Ciò rafforza la fiducia in sé stessi, le capacità comunicative e le competenze sociali in un modo che la semplice formazione professionale scolastica non potrebbe mai fare.

Digitalizzazione, automazione e sostenibilità cambiano il mondo del lavoro. Quale impatto hanno queste evoluzioni sugli apprendistati presso Holcim?
Queste tendenze influenzano tutta la nostra industria. In qualità di azienda orientata al futuro, ci caratterizziamo per la sostenibilità, la responsabilità sociale e ambientale, nonché per l’innovazione e la crescita costanti: valori che integriamo direttamente nella nostra formazione. In questo modo consentiamo alle nostre apprendiste e ai nostri apprendisti di agire in modo responsabile e li prepariamo in modo ottimale, attraverso percorsi formativi innovativi, a un ambiente di lavoro sempre più digitalizzato e automatizzato.

Quali prospettive hanno le apprendiste e gli apprendisti dopo avere conseguito il diploma di fine apprendistato? Quanto è importante per Holcim trattenere in azienda giovani professionisti ben formati?
Per noi è di grande importanza strategica fidelizzare i nostri talenti a lungo termine. Al termine dell’apprendistato, offriamo percorsi di carriera chiari e trasparenti all’interno dell’azienda. Inoltre, grazie a offerte formative modulari e modelli di lavoro flessibili, consentiamo la combinazione perfetta tra ingresso immediato nel mondo del lavoro e formazione continua post-apprendistato. Chi apprende da noi deve poter costruire il proprio futuro da noi!

Holcim è ora certificata come «azienda di formazione TOP» (AFT). Perché avete deciso di percorrere questa strada?
Perché non ci accontentiamo dello status quo. Vogliamo garantire una qualità della formazione uniforme in tutta la Svizzera e di alto livello, senza compromessi. Il label AFT offre un sistema eccellente per verificare costantemente i nostri standard di qualità e posizionarci come punto di riferimento per i talenti motivati. Infonde fiducia nei giovani, nei genitori e nel mercato.

Cosa significa concretamente per Holcim il label «azienda di formazione TOP»? Si tratta in primo luogo di una conferma del lavoro finora svolto o piuttosto di un mandato per perfezionare la formazione?
Si tratta sicuramente di entrambe le cose, ma l’attenzione è chiaramente rivolta all’impegno per uno sviluppo continuo. Per noi questo label rappresenta un processo in costante evoluzione. Vogliamo migliorare continuamente l’eccellenza pedagogica e puntiamo già al prossimo livello di certificazione, il livello 3. Da noi non si marcia sul posto.

Nel quadro di «azienda di formazione TOP» le imprese si confrontano in modo approfondito con la qualità della propria formazione. Quali nuove conoscenze ha tratto Holcim da questo processo?
Ci ha aiutati a impostare le strutture in modo ancora più sistematico. Per esempio, attraverso dei feedback regolari degli apprendisti e dei formatori professionali, otteniamo un quadro assolutamente veritiero e possiamo identificare precisamente gli ambiti di intervento.

Quali obiettivi persegue Holcim all’interno di questo sistema? Intendete sviluppare ulteriormente la qualità della formazione nei prossimi anni ed eventualmente aumentare di livello?
Sì, questo è il nostro obiettivo dichiarato! Nel quadro dell’eccellenza pedagogica vogliamo conseguire il livello di certificazione 3 di azienda formatrice TOP.

Il label è ancora uno strumento nella competizione per aggiudicarsi buoni apprendisti? Tenuto conto della carenza di manodopera qualificata, diventa ancora più importante riuscire a mostrare ai giovani che un’azienda forma secondo standard di qualità ben definiti?
Assolutamente. Il label è un segnale importante nella competizione per aggiudicarsi i migliori talenti. Nel mercato attuale le aziende devono cercare di attirare i giovani. Un marchio di qualità certificato ispira subito fiducia, anche nei genitori. Sta per standard formativi eccellenti e reale valorizzazione.

Molte aziende sono confrontate con la carenza di personale qualificato. Quanto è difficile oggi per Holcim reclutare un numero sufficiente di giovani idonei per coprire i posti di apprendistato disponibili?
In effetti, alcuni anni fa anche noi abbiamo dovuto affrontare la sfida di trovare un numero sufficiente di giovani leve per i nostri percorsi di formazione professionale. Da due anni, però, assistiamo a uno sviluppo molto positivo: ora riusciamo a coprire quasi il 90 per cento dei nostri posti di apprendistato vacanti entro tre mesi. Questo ci rende estremamente felici e conferma il successo del nostro nuovo programma di formazione «Holcim Young Spirit», che punta con coerenza su un’incentivazione moderna e partecipativa.

Cosa devono offrire oggi le aziende affinché i giovani scelgano consapevolmente un apprendistato professionale e una determinata azienda formatrice?
I giovani di oggi cercano sensatezza, reali opportunità di compartecipazione e prospettive future chiare. Vogliono essere presi sul serio. Un’azienda deve quindi affidare loro vere responsabilità, come avviene nella nostra organizzazione di apprendiste e apprendisti, e offrire loro una prospettiva reale al termine dell’apprendistato.

Secondo Lei, cosa contraddistingue una formazione realmente valida? Quando, alla fine di un apprendistato, può veramente dire: «Abbiamo compiuto la nostra missione di azienda formatrice»?
Per me, una formazione davvero valida è il perfetto equilibrio tra eccellenza specialistica e crescita personale. La nostra missione è compiuta quando, al termine dell’apprendistato, abbiamo davanti a noi giovani professionisti consapevoli del proprio valore, che non solo padroneggiano il proprio mestiere, ma sono anche pronti a costruire il mondo di domani con «Young Spirit».

Quale consiglio si sente di dare ai giovani che al momento sono confrontati con la scelta della professione?
Siate coraggiosi, provate cose nuove e non prendete la strada più facile. Analizzate con spirito critico e sfruttate gli stage di orientamento professionale come opportunità per conoscere più professioni possibile!

Quale augurio vorrebbe rivolgere ai giovani che nei prossimi anni inizieranno la loro carriera professionale presso Holcim?
Mi auguro che mantengano viva la loro curiosità, pongano domande scomode e arricchiscano i nostri processi con una ventata di freschezza. Altrettanto essenziale è il rispetto reciproco. Abbiamo bisogno di giovani talenti che si mettano all’opera con passione. Chi porta con sé questa energia diventerà la «voce di Holcim Young Spirit» e potrà essere orgoglioso di contribuire attivamente a modellare il nostro futuro.

Un’azienda formatrice di prima qualità, che ha un vero futuro, è …
… un luogo, in cui chi è in formazione diventa co-costruttore del futuro e in cui la passione si sposa con la più alta qualità formativa.